Viewing entries tagged with 'travel'

Summer in Croatia

Posted by La Pecora Rosa on 19 July 2011 | 19 Comments

Tags:

 

Eccomi di ritorno dalla mia vacanza al mare in Istria! Ho avuto appena il tempo di disfare le valigie e poi mi sono buttata a capofitto nella preparazione degli eventi che mi aspettano.

Grazie per essere passate di qui durante la mia assenza e per i commenti che mi avete lasciato augurandomi buone ferie. Voglio regalarvi, in cambio, qualche fotografia del mio viaggio.

Cominciamo dal piccolo villaggio di pescatori in cui alloggiavamo: Banjole. Poche casette affacciate su di un piccolo e romantico porticciolo hanno fatto da sfondo ai nostri risvegli, alle colazioni abbondanti e a qualche ora di pieno relax a bordo piscina.

- - -

Here I am! Back from my summer holidays in Istria! After unpacking, I jumped into the preparation of the coming exhibitions: there's a lot to do!

Thank you for passing here during my absence and for the comments you left. I want to thank you with some pictures of my trip.

Let's start from the small fishermen's village where we were stayed: Banjole, few houses overlooking a small romantic harbor.




Io e M., nel nostro studio degli itinerari prima di partire, avevamo scoperto che in Istria c'è una riserva naturale con calette tranquille e poco frequentate che è entrata nelle dieci migliori spiagge del Mediterraneo secondo l'autorevole guida Lonely Planet. Potevamo non visitarla? Ogni giorno ci alzavamo alle 07.00 e andavamo prima di tutti a Kamenjak. Che meraviglia il silenzio di quelle mattine immerse nella natura!

- - -

M. and I discovered that there is a nature reserve in Istria with quiet and uncrowded coves. It's called Cape Kamenjak and the Lonely Planet guide has included the reserve among top ten best mediterranean beaches.  
Every day we woke up at 07.00 a.m. Then we went first of all to Kamenjak. How wonderful the silence of the morning 
surrounded by nature
!



 (Photos by La Pecora Rosa. Don't use without permission)

 

L'Istria, però, è anche ricca di storia e sono numerosi i resti della dominazione romana. In particolare la città di Pola ha un anfiteatro conservato benissimo, una splendida e ancora intatta Porta di Ercole per entrare nel centro, un tempio dedicato ad Augusto e diverse altre opere. Mia nonna visse lì per qualche tempo negli anni Trenta e io avevo molta curiosità di ripercorrere i suoi passi.

- - -

 

 Istria is also rich in history and there are many remnants of Romans. The city of Pula has a well preserved amphitheater, a beautiful  Hercules Port , a temple dedicated to Augustus and several other ruins. My grandmother lived there for some time in the 30s and I wanted to retrace his steps.

 

 

 

Che ne pensate di questo resoconto? E' stata una splendida vacanza, ma ora... Al lavoro! La mostra di Ziano è in arrivo. Per saperne di più, consultate la pagina Eventi (click qui).
Nei prossimi giorni pubblicherò le foto dei miei recenti lavori.

A presto!

- - -

 

What do you think of this report? A  great holiday, but now... At work! The Ziano exhibition is coming. To learn more, see the Events page (click here).
In a few days I will publish photos of my recent work.

See you soon!

 

 

19 comments

Di montagna in montagna

Posted by La Pecora Rosa on 24 August 2009 | 11 Comments

Tags:


LIVIGNO, mt 1816
(
Lago del Gallo)

Highlights:

- lo Chalet Moon, con le sue stanze profumate di buono e la cortesia schietta della proprietaria;

- il ristorante La Piöda e le sue prelibatezze: gli sciatt, la sella di capriolo e le tagliatelle di castagne con funghi porcini;

- lo shopping senza contegno per le vie del centro, carichi di borse che neanche a Natale.

 

BORMIO, mt 1225
(Cena al lume di candela)


Highlights:

-  L' Hotel Genzianella, la classe dei proprietari e la cura di ogni minimo particolare;

-  la latteria del centro con i suoi formaggi dai mille profumi diversi;

- alzarsi all'alba per sfruttare tutti i minuti di ogni giornata.

 

TIRANO, mt 430
(Merletti nel Santuario)


Highlights:

- l'atmosfera che si respira nel Santuario della Madonna di Tirano e la commovente cappelletta dell'apparizione;

-  il mitico Trenino del Bernina che parte da qui per raggiungere St. Moritz lungo un percorso che è patrimonio dell'UNESCO;

- scollinare in auto nei dintorni alla scoperta degli scorci di paese rimasti immutati pur nello scorrere del tempo.

 

TRENINO DEL BERNINA, mt da 430 a 2253
(lungo il percorso)

Highlights:

- il ghiacciaio del Morteratsch, il gruppo del Bernina e i numerosi limpidissimi laghi: panorami che levano il respiro;

- i paesini del Cantone dei Grigioni con il campanile cattolico (culminante con una croce) e il suo concorrente protestante (che termina con una sfera e un galletto);

- il personale delle Ferrovie Retiche di una gentilezza inusitata (nonché estranea al personale delle nostre FS);

 

ST. MORITZ, mt 1790
(pregustando prelibatezze)


Highlights:

 - la mitica pasticceria Hanselmann con i suoi dolci sontuosi e i chioschi del centro storico con le cartoline retro;

- lo stile impeccabile di ogni cosa, dall'architettura all'arredo urbano passando per ogni più piccola fontana;

- fare una sosta lungo il lago per una passeggiata ristoratrice a cui far seguire tanto relax sdraiati sull'erba.

 

E, dopo tutto questo, ritorno alle mie montagne e alle inevitabili sudate carte... ^___^

11 comments

Tra un viaggio e l'altro

Posted by La Pecora Rosa on 16 April 2009 | 6 Comments

Tags:

Anche se nella frenesia della quotidianità spesso non ci pensiamo, le nostre radici sono sempre dentro di noi, indirizzando il nostro agire e rendendoci mittenti e destinatari di un lessico familiare complesso, derivante da tutte le generazioni che ci hanno preceduto. Ogni tanto è bello rispolverare le proprie tradizioni, ripercorrendo i luoghi che i nostri avi hanno abitato e poi abbandonato, per scoprire che anche noi siamo legati a quegli stessi luoghi tramite tante cose che ci risultano stranamente familiari nonostante le stiamo vedendo (o sentendo) per la prima volta. Ci sono panorami, abitudini e dialetti che non sono a noi veramente sconosciuti, bensì solamente sopiti nell'anima, pronti a riemergere se stimolati da un viaggio di ritorno alle origini, come quello che ho vissuto durante le festività pasquali. Sono state giornate molto serene, come alcune amiche mi auguravano nel post precedente, che mi hanno ricondotta sulle tracce della nonna alla quale io e mi madre dobbiamo l'eredità creativa. Sono tornata da poco e già mi aspetta un secondo viaggio, questa volta alle origini di altre persone a me care. Ma prima di salutarvi vi lascio con l'unica piccola novità sul fronte taglia-e-cuci. Si tratta di un piccolo cuscinetto di benvenuto da appendere alla porta, fatto per un'albergatrice che inaugurava il suo nuovo Hotel. Ho scelto un colore a me inconsueto, l'arancione, perchè trovo che sia l'unica tonalità primaverile a risaltare sul lino naturale. La scritta è a punto-erba mentre il ricamo a punto-croce è frutto di un piccolo collage di schemi diversi.

Buona primavera a tutti e a presto!

6 comments

Ciaspolata notturna

Posted by La Pecora Rosa on 16 March 2009 | 3 Comments

Tags:

Non di sole crocette vive la donna, fortunatamente, altrimenti la vista andrebbe a quel paese rapidamente e, all'età di cinquant'anni, non saremmo più in grado di alzarci dal divano. Ogni tanto è bene vincere la pigrizia e fare un po' di movimento, soprattutto se questo ci riconcilia con noi stessi e con la natura.
Personalmente amo gli sport che si possono praticare senza grande preparazione e che consentono anche di dare un'occhiata a quello che sta intorno, quindi nordic-walking e ciaspole sono le tecniche che prediligo. La scorsa settimana, in particolare, c'era un imperdibile plenilunio abbinato ad un cielo sereno all'inverosimile, e sono stata coinvolta in una ciaspolata notturna per vedere il sorgere della luna in alta montagna.
Eravamo alla partenza del percorso, in Val Venegia, alle 19:30 e, in un paio d'ore, saremmo arrivati a vedere lo spettacolo dell'astro d'argento che sale dietro le Pale di San Martino. Buona parte del tragitto, dunque, è stata fatta al buio, in mezzo alla neve, con l'ausilio delle lampade led posizionate sulla fronte alla maniera dei cercatori d'oro del Klondike.
A un certo punto stavo perdendo le speranze e temevo che saremmo tornati indietro (per andare a cena in malga) prima che la luna si palesasse ai nostri occhi e invece...

All'improvviso una cima della montagna alla nostra destra viene illuminata e noi dirigiamo subito lo sguardo dall'altra parte, bloccandoci immobili di fronte ad un punticino brillante di luna che fa capolino da un cocuzzolo. All'inizio non si vede molto bene: c'è ancora tanta oscurità, come mostra l'immagine qui sopra. Nel giro di pochi minuti (o forse secondi?), però, vediamo l'astro muoversi più in alto nel cielo e illuminare tutto quanto come fosse giorno...

A questo punto ci fermiamo e sistemiamo il cavalletto in modo da poter fare qualche buona fotografia. Serve uno scatto molto prolungato, con l'otturatore che rimane aperto per svariati secondi, e dunque l'instabilità delle mani (rese ancor più tremanti dal freddo: - 10°) non ci permetterebbe di realizzare nemmeno una fotografia discreta. Piantiamo bene nella neve altissima alcuni dei nostri bastoncini e dedichiamo qualche minuto a contemplare un paesaggio che, in vita mia, mai avevo visto prima.

Dopo aver compiuto il tragitto e dopo esserci rifocillati, siamo ormai in prossimità delle automobili e la luna è altissima nel cielo. Se penso che, alla partenza, se ne stava nascosta dietro le montagne che in questa immagine stanno sullo sfondo, mi sembra impossibile che in poche ore abbia fatto tutta quella strada. ^___^
Prima di tornare a casa scattiamo ancora qualche foto per trattenere le sensazioni spettacolari di questa serata e poi ce ne andiamo al calduccio dei nostri letti per riposare beati dopo aver ringraziato il Cielo per un simile dono.

3 comments