
Di ritorno dal primo week-end a Santa Massenza, devo subito ammettere che le condizioni climatiche sono state decisamente sfavorevoli. Sabato tutto è cominciato alla grande, con il cielo terso e un bel sole che entrava dalla finestra del mio spazio espositivo, riscaldando l'atmosfera. Nello stereo risuonavano i tradizionali canti natalizi e dal diffusore note di mela e cannella si diffondevano tra i miei ricami creando la giusta accoglienza per i visitatori. Nel giro di un paio d'ore, però, il tempo è velocemente cambiato, è diventato molto freddo e ha cominciato a nevicare. Non ha smesso nemmeno la domenica, scoraggiando molti dal lasciare il calduccio di casa. Spero davvero che il prossimo week-end il tempo migliori, altrimenti ci verranno a trovare solo i più temerari. Comunque non abbiate paura: da me ci saranno dolcetti speziati e tè caldo pronti ad accogliervi, perciò non fatevi scoraggiare dal rigore dell'inverno. Venite a trovarmi!
Ah, due cose importanti: innanzitutto ho messo on-line la piantina del percorso del Mercatino (cliccate qui) e, seconda cosa, domenica 5 non ci sarò. Troverete comunque il mio stand aperto (numero 20), ma senza di me.
Detto ciò, passiamo alle note positive: le prime amiche sono già venute da me. La cara Lauretta ha portato una ventata d'allegria e ha condiviso con me buona parte del pomeriggio di sabato, sorseggiando il tè alla mandorla che avevo preparato e chiacchierando amabilmente. Poi è venuta a trovarmi Yuko: che gioia incontrarla di persona per la prima volta! E' esattamente come l'avevo immaginata, nei modi educati e gentili e nella tranquillità che sa trasmettere. Con il marito paziente (che faremmo, tutte noi, se il nostro uomo non avesse la capacità di supportarci e sopportarci nelle nostre passioni creative?) ha visitato con cura la mia piccola "bottega", come l'ha chiamata lei, e ha scelto le cosine più sfiziose. Sono stata onorata dei suoi complimenti, perchè Yuko Senokuchi sta al ricamo come Anna Wintour sta alla moda. Anche con lei abbiamo bevuto un po' di tè caldo (si gelava davvero) e poi mi ha dato il suo pensierino: un tessuto giapponese che le avevo chiesto, accompagnato da altri piccoli bijoux.
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Tutto in perfetta armonia cromatica e confezionato con la massima semplicità , come lei sa fare. Io ho ricambiato con un mio piccolo dono e poi ci siamo salutate dopo qualche foto di rito. Con mia grande sorpresa, il giorno dopo ho trovato non solo le fotografie che aveva fatto nella mia casella di posta, ma anche uno splendido collage del Mercatino di Santa Massenza sul suo sito web.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE Yuko! Spero di poter condividere con te altri momenti festosi dedicati ai nostri hobby!
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Ora, prima di salutarvi per tornare al lavoro sulla mia tesi, tengo molto a pubblicare le immagini di uno dei miei "pezzi forti" del mercatino di quest'anno: una scatola da ricamo (o cucito) in legno, foderata, imbottita e decorata da me con tanti piccoli dettagli.
Questo è l'esterno, che faceva già parte della scatola acquistata, con tanti piccoli oggetti di merceria. L'ispirazione per l'interno mi è venuta proprio a partire da qui:
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Ho pensato che fosse carino rimanere su queste tonalità tradizionali, rosso e panna, arricchendole con pizzetti e altre decorazioni. Ho preso alcune delle mie stoffine preferite, cartone da 2 mm, colla per tessuti, ago & filo e... Ecco cos'ho creato:
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Ho rivestito il coperchio con due tessuti a formare una tasca per contenere lo schema in uso, una matita, qualche foglietto d'appunti, ecc. Poi ho applicato gli anellini di metallo satinato per le matassine di filo e sono passata ad imbottire la parte inferiore, con gli stessi colori e lo stesso pizzo color burro, semplice ma elegante.
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Per il cassettino, ho scelto ricami in tono con il resto e ho volutamente decentrato quello con il rocchetto di filo per lasciare posto agli spilli, che si puntano comodamente nell'imbottitura.
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Una cosa proprio non mi piaceva di questa scatola: il fatto che il coperchio si aprisse del tutto, a 180°, appoggiandosi scomodamente al bordo della scatola. Pensa e ripensa, ho deciso di applicare dei nastri, sempre rossi a pois, che sostengano il coperchio a 90°. Non essendo convinta del nastro che andava ad infilarsi sotto il fondo della scatola, l'ho fermato a metà altezza e l'ho rifinito con l'applicazione di un grande bottone a pois:
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Non contenta, ho aggiunto anche un po' di oggettini sfiziosi come contenuto: un pizzo e due nastri (di cui uno antico), le Kelmscott Little Gems rosse con fob fatto da me, un porta-aghi di legno con tappo a vite dipinto di rosso e bianco e decorato con un po' di nastro a pois, alcuni charms a forma di forbici e macchina da cucire che non ci sono nella foto. Le forbicine hanno trovato poi ancor più calda ospitalità a casa di Yuko, che ha deciso di acquistarle: ne sono stata davvero felice!
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Ecco, è tutto. Che ve ne pare? A me piacciono tantissimo questi colori. Quando il rosso incontra il panna e il rosa, si crea una combinazione perfetta di dolcezza e raffinatezza, dal sapore un po' retrò. D'altronde, i colori del mio sito danno prova di questo mio gusto, no? ;)
A presto con altre novità !
Questo silenzio prolungato è imperdonabile, ma il periodo non è stato dei più tranquilli e ho preferito tenere spento il blog per concentrarmi sulla fase iniziale del mio lavoro di tesi. Ebbene sì, mi sto avvicinando al traguardo finale del percorso universitario e mi sto impegnando per poter discutere la mia tesi entro marzo 2011. Fatemi l'IN BOCCA AL LUPOOOOOOOOO!!!!!!!!! Ora, questo ha significato anche non venire più a trovare voi, amiche di blog, e non essere così aggiornata su tutte le vostre novità . Prometto di rimediare in questi giorni. Ho proprio voglia di farvi un saluto personale.
Nel frattempo, il Mercatino delle Meraviglie di Santa Massenza mi sta aspettando. L'apertura è per il 27 di questo mese, seguita da tre week-end pieni pieni. Così, durante il giorno lavoro alla tesi, mentre dal tardo pomeriggio in poi mi concentro sui ricami. Ho preparato delle scatole di latta a forma di cuore, con coperchio rivestito di lino con ricamo e merceria vintage che... Beh, ne sono fierissima! A me sembrano veramente belle e ben fatte. Vi mosterò le foto qui nei prossimi giorni oppure... Venite voi a vederle dal vivo! ;) Poi avrò pannelli natalizi ricamati su bande di lino e tanti tanti quadretti di ogni dimensione, con charms e simboli di buon auspicio. Inoltre, novità , qualche porta-foto con decorazione di roselline a silk-ribbon. Di tutto questo vi darò anticipazioni nei prossimi post. Ora, infatti, mi sono organizzata il lavoro e sarò presente con regolarità anche qui. Intanto date una sbirciata alla mia pagina "Eventi" per avere informazioni sul mercatino.
Prima di procedere nel mostrarvi le mie ultime idee, devo saldare un debito. Devo assolutamente pubblicare i due splendidi regali di compleanno che ho ricevuto il mese scorso da Yuko e da Enza. Due sorprese veramente eccezionali che hanno ormai un posto d'onore nella mia stanza.
Cominciamo da qualcosa di molto speciale, che avevo visto sul sito di Yuko qualche tempo fa, innamorandomene subito. Non è piaciuto solo a me, però, ma anche ai mie felini. Pericle, in particolare, ha subito sentito il bisogno di avvicinarsi al pacchettino scricchiolante di cellophane per dargli qualche annusatina:

Cosa c'è sul tavolino del mio salotto? Un biglietto romantico, ispirato ad altri tempi, una scatolina fatta da Yuko e riempita di lavanda profumata (semplicissima eppure così accurata e raffinata) ed infine.... Mmmhhh, cosa vi sembra?

Un panierino a cartonaggio rivestito di stoffine antiche. Tutto qui? Eh no! La sua forma è originalissima, con le quattro punte che si sollevano e vengono trattenute da quattro bottoncini in madreperla cuciti sopra un cuscinetto ricamato che funge anche da puntaspilli:

E ci sono pure le mie iniziali!!!! Non è uno S P E T T A C O L O?! Vorrei che sentiste la solidità dell'oggetto, che non è solo bello ma anche utile ed utilizzabile davvero. Tant'è che l'ho già riempito con alcuni strumenti da lavoro. ;)

Notevole anche l'effetto di geometrie complesse che crea questo paniere: da ogni punto di vista offre un'immagine diversa, un effetto nuovo e sorprendente. Un po' come le sculture del Barocco e di Bernini in particolare.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE di cuore carissima Yuko! Spero di poterti presto ringraziare di persona, perchè sei davvero speciale!!!
E veniamo alla borsina Jad Sampler che ha fatto per me Enza:

Una chicca, un gioiellino miniaturistico che ha un grande valore con tutti i suoi dettagli e le rifiniture impeccabili. Ogni volta sono impressionata dalle capacità di Enza e dal suo gusto per le armonie cromatiche.
Date uno sguardo alla borsina aperta:

C'è lo spazio per l'essenziale: aghi e spilli nel cuore di feltro e forbicine mignon (le mitiche Kelmscott Little Gems dorate, che in questo colore mi mancavano). Non vi dico com'è applicata la passamaneria: senza una sbavatura!
Ecco i dettagli:

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Ahhhh, quanto sono romantici questi colori! C'è un angolino del mio mobile di legno tutto dedicato ad essi e il lavoro di Enza ci sta d'incanto. GRAZIEEEE!!!!!!!!! Sei sempre un tesoro!!!
E voi, care lettrici, che ne pensate? E' una gioia per il cuore ricevere questi doni preziosi, personalizzati, pensati per noi, fatti per noi. Spero di essere sempre all'altezza di tanta gentilezza, riuscendo a ricambiare l'amicizia allo stesso modo.
A presto con altre novità ! Intanto, vi prego, scrivetemi un commento, fatemi sapere che non vi siete dimenticate di me nell'ultimo mese! GRAZIE!
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Carissime ragazze, GRAZIE mille per le vostre belle parole e per avermi informata sul funzionamento della mia nuova modalità "commenti". Direi che problemi non ce ne sono stati, dunque sono molto contenta della fatica fatta per aggiornare il blog: ne valeva la pena!
Vi ringrazio, inoltre, anche a nome di Pericle ed Ulisse, che sono molto felici dei complimenti ricevuti. Come tutti i gatti, anche loro sono vanitosi e ci tengono a fare bella figura. ;) Ricambiano con fusa rumorose e morbide testatine.
Ormai si sono ambientati in città (anche perchè abbiamo riempito la casa di giochi per loro) e si stanno comportando nel migliore dei modi (ossia, per il momento non hanno distrutto nulla).
Tornando ai nostri adorati hobby, oggi vi mostro un portatovaglioli di legno che ho abbellito con alcuni elementi decorativi per un risultato shabby al punto giusto.
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Sullo spessore del portatovaglioli ho applicato, con la colla a caldo, una fettuccia di lino naturale. Ho poi aggiunto, sulla parte anteriore, un cartoncino ovale rivestito di lino e arricchito da un fiocchetto di raso panna. Infine, per tenere fermi i tovaglioli, ho ricoperto un cuoricino di legno con lino ricamato, che poi ho impreziosito con un fiocchetto + micro-charm a forma di cuoricino. Sullo spessore del cuore, infine, ho incollato del raso: mi piace molto il contrasto fra opaco e lucido che lino e raso creano quando sono accostati.
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Il ricamo sul cuore è una semplice ghirlanda di foglioline e bacche. L'ho disegnata direttamente sul tessuto con il pennarello magico (che svanisce a contatto con l'acqua) e poi l'ho ricamata con filo panna.
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E questo è l'effetto senza i tovaglioli coordinati. Devo dire che ci stanno benissimo anche i più comuni tovagliolini bianchi, ma quelli con la scritta Bonheur sono speciali e, con il loro augurio raffinato, strappano un sorriso a chi li vede.
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Infine, prima di lasciarvi per tornare ad ago & filo, vi mostro il piccolo regalo di compleanno che ho mandato alla cara Titti. Dovete sapere che del suo blog mi hanno sempre colpita infiniti dettagli, ma tra di essi uno in particolare mi è rimasto impresso: la dedizione per la sua famiglia e la delicatezza con cui parla del suo radioso rapporto di coppia. Così mi è sembrato che il miglior augurio che io potessi farle fosse quello di 100 compleanni da festeggiare insieme all'uomo che ama e, per simboleggiare questo auspicio, le ho inviato una tenera coppia di fidanzatini in stoffa, dai colori country ed allegri.
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Le fotografie sono di Titti perchè io, nella fretta di spedire il pacchetto, non ho fatto in tempo a scattarle.
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A presto!
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La scheda SD della mia macchina fotografica digitale ha scelto un comodo pre-pensionamento e quindi sono rimasta di colpo senza una cinquantina di immagini dei miei ultimi lavori ed acquisti. Non vi dico che rabbia. Fortunatamente si tratta di cose per la maggior parte ancora con me e pertanto provvederò a fotografarle di nuovo con un'altra scheda.
Volevo farvi vedere le stoffine della nuova collezione YUWA giunte da poco a casa mia: sono semplicemente meravigliose, non ci sono parole per descriverle! Macarons, torte invitanti, forbici antiche, macchine da cucire sono solo alcune delle immagini stampate su lino e cotone, ma.... Dovrete pazientare per vederle, perchè il pacco di stoffe è nella casa di montagna, dove tornerò solo nel week-end. Prometto comunque di pubblicarle al più presto.
Tra i lavori di cui ho perso le immagini, ce ne sono alcuni che ormai hanno preso il largo. Quello a cui tengo di più fortunatamente posso mostrarvelo perchè era il regalo di compleanno per la carissima Yuko. Lei, infatti, appena saputo del mio "disastro digitale", ha subito provveduto a mandarmi alcune delle sue fotografie, davvero stupende (ce ne sono altre QUI), che mi rendono particolarmente felice perchè non solo valorizzano il mio lavoro, ma anche perchè mostrano ancora il box che le avevo spedito per lo swap "Un libro nell'ago". GRAZIE MILLE YUKO!!!Â

Ho pensato a qualcosa di speciale, non banale, in sintonia con l'amore di Yuko per il vintage e per tutte le piccole cose preziose perchè fatte a mano. Così, partendo da uno schema di Danybrod originariamente pensato per un cuscinetto, ho modificao tutto sino ad ottenere questo:

Un porta-aghi cartonato simile ad un pinkeep. Sul fronte ha un ricamo bordeaux su lino Flax di Zweigart arricchito da un pizzetto vintage, da una spilla mignon, da bottoni in vetro e madreperla di una volta e, cosa più preziosa, da bottoni in ceramica fatti e dipinti a mano nella stessa tonalità del filo moulinè.

Sul retro, una stoffina check bianca e bordeaux ospita un taglio di feltro leggero in cui si possono infilare gli aghi. Un bottoncino in madreperla anni Trenta e l'etichetta con le mie iniziali a mò di firma completano il tutto.
A destra nell'immagine si vede il semplice bigliettino con cui ho inviato gli auguri a Yuko. Un po' di cartoncino, una scritta ritagliata e qualche strass. A volte basta poco per fare qualcosa di bello. Come sosteneva Mies van der Rohe:
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Dopo aver litigato tutta la sera con l'HTML ed aver poi spento il computer in preda ad una crisi simil-isterica, ecco che finalmente vi faccio vedere tutti i lavori delle partecipanti allo swap "Un libro nell'ago", che si è concluso veramente alla grande.
Quello che chiedo, sia a voi lettori del blog che alle ragazze partecipanti, è di esprimere una preferenza nei commenti. Fin dall'inizio, infatti, ho proposto questo scambio come una "swapetition", cioè uno scambio + amichevole competizione finale il cui esito vedrà eletta una vincitrice che riceverà un mio piccolo regalo. Perciò siate imparziali e scegliete il lavoro che secondo voi è stato maggiormente nel tema dello scambio: non soltanto quello che nell'effetto finale risulta più accuratamente confezionato, ma soprattutto quello che meglio comunica il contenuto del libro scelto.
Ok, siete pronti? VIA!!!
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(nell'ordine con cui ho ricevuto le fotografie)

Lo schema è originale di Yuko, creato riferendosi al racconto della nota favola. Ha scelto la cornice perchè si può mettere di fianco al tavolo o appendere alla parete dove si lavora, ammirandola ma anche usandola. C'è una piccola tasca dove si possono mettere piccoli materiali, fili, schemi, aghi, ecc. Si può togliere e usare la forbice sciogliendo il fiocco, così anche per i fili.Â
I materiali che ha utilizzato sono: 32ct. Vintage Belfast Antique White, DMC No.25 color n.816, cornice di legno, bottoni e nastri vintage, forbice antica, miniatura vintage, bambolina di ARI, bobine di legno, antico nastro delle iniziali, filo, schemi originali, ecc.

 
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Qui si sono incontrate una grande passione di Ornella (le anatre, che colleziona) e il romanzo di formazione per eccellenza, che ognuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta. Il freddo ed il gelo invernali, poi, le hanno suggerito l'idea per scegliere i colori adatti all'ambiente newyorkese. Il tema del libro è più complesso, ma Ornella ha puntato su questa frase che ha fatto storia e che effettivamente racchiude un po' tutto il significato del romanzo e l'ansia del giovane protagonista di avere risposte dalla vita ("Dove vanno in inverno le anatre di Central Park quando il lago ghiaccia?").
Il set si compone di tre pezzi: borsa porta-tutto, cuscinotto da appendere che può fungere sia da puntaspilli che da porta-forbici ed un piccolo cerca-forbici. La citazione è ricamata a punto croce con filo sfumato nelle stesse tonalità della stoffina di cotone, mentre le immagini del lago e quelle delle anatre sono stampate e trasferite su tessuto con il ferro da stiro.
Sul retro del cuscinetto sono ricamate le iniziali della destinataria.

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Paola ha puntato su un'edificante favola del noto autore francese a lei molto caro. In precedenza aveva ricamato tutte le favole di La Fontaine per farne un piccolo libro da donare alla nipotina.
La scatola è stata foderata da Paola stessa con carta rossa e il nome dell'autore è stato ricamato con filo sfumato DMC su lino Graziano 13 fili e poi applicato al coperchio con l'aggiunta di perline in tono e un piccolo charm a quadrifoglio dorato.
Nell'interno troviamo uno scissor-fob composto di fiore rosso all'uncinetto, con bottone rivestito da Paola e charm a cuore; un porta matassine fatto con una cartolina, plastificata sempre da Paola, rappresentante tutte le favole di La Fontaine; un puntaspilli con ricamata la formica e qualche spillo rosso e bianco; un porta-aghi con feltrino bordeaux sul retro, spilli decorati e charm. A completamento del tutto, la favola è stata stampata e arrotolata come una piccola pergamena cui è stata poi agganciata una spilla a forma di cicala arricchita di luminosissimi cristalli.

 
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Grazia ha scelto un'autrice italiana e il suo best-seller più famoso. Per rappresentarlo ha selezionato una serie di schemi di Renato Parolin sul tema dei cuori, appunto, declinati nella tonalità azzurro cielo.
Il cestino di vimini ha due applicazioni sul coperchio, una esterna con il cuore più grande e il bottoncino di madreperla ed una interna con la citazione a punto scritto e un charm molto grazioso con fiocchetto in tinta.
Grazia ha anche foderato il contenitore con stoffina vichy e passamaneria a zig-zag. Inoltre, ha aggiunto un cuscinetto puntaspilli quadrato con tanti fiocchi di raso che circondano un ricamo di uccellini innamorati e uno scissor-fob a forma di cuore con perline cucite tutt'intorno.

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Enrica ha decorato un cesto di vimini, rivestito con stoffa ricamabile ecrù. Sull'esterno sono ricamate a punto scritto due frasi centrali in questo prezioso libro che, seppure indirizzato ai piccoli, è fonte d'insegnamento anche per i grandi. Il significato delle due frasi citate in francese, lingua originale del libro, è questo: "Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". Si tratta del segreto che la volpe rivela al principe, spiegandogli che la sua rosa è importantissima perchè le ha dedicato molto tempo e non è paragonabile ad alcuna altra rosa. Ecco, dunque, che il soggetto di questo ricamo è proprio la rosa, il cui schema viene da "Répertoire des frises" di Valérie Lejeune.
All'interno del cesto trovano posto: un cestino mignon per gli spilli, un biscornu da attaccare alle forbici, un piccolo carnet porte-aiguille, due cartoncini porta fili o nastri, dei bottoni rivestiti con un piccolo ricamo a cuore.
Da notare le rifiniture: il pizzo, le roselline di raso e così via.

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Elisa ha realizzato un plateau de la brodeuse. Si è ispirata al "plateau de la brodeuse di Maryse" ed ha messo insieme un po' dei suoi schemi e uno schema di The gift of stitching su Emma di Jane Austen, che è uno dei libri che Elisa ha sul comodino.
Ha anche realizzato il vassoio di legno, lanciandosi nel primo tentativo di shabbatura.
Il tappetino per il vassoio è leggermente imbottito, con una cotonina romantica che incornicia i tenui colori del ricamo. La citazione ha il motivo della casa al centro e questo lo ritroviamo anche nel ricamino in alto a sinistra. Ci sono, infine, una tasca per contenere piccoli oggetti, sopra la quale troviamo cuoricini porta-matassina in madreperla; un'altra tasca per le forbicine e un piccolo cuscinetto in rilievo per gli spilli.

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Jane Austen trova ancora un posto speciale in questo swap con Daniela, che ha realizzato un vassoio di legno completo di tappetino patchwork, tutto su tonalità calde e romantiche arricchite da pizzi e nastri di raso luminosi.
La citazione ci ricorda lo humor inglese della Austen e il suo occhio particolarmente acuto nell'analizzare la condizione femminile al suo tempo.
Il ricco contenuto del vassoio si compone di cuscinetto puntaspilli patchwork con charm argentato, scissor-fob con l'immagine dei protagonisti del romanzo, pochette con bottoncino in madreperla, porta-aghi e un delizioso vasetto in vetro con coperchio rivestito di tessuto e tanti bottoncini al suo interno.
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Giuliana sceglie un romanzo femminile molto noto e molto amato, che ha letto (e visto nella trasposizione cinematografica) più volte. Leit-motiv della pochette è l'incontro tra Rochester e Jane, quando quest'ultima fa ritorno a Thornfield Hall, dopo un periodo di assenza per la morte di una parente. La gioia di Jane per il ritorno è nelle parole che usa verso Edward, dense di significato amoroso, che sono ricamate nella lingua originale di fianco all'immagine dei protagonisti: "Sono così felice di essere tornata da voi; dovunque voi siate, là è la mia casa... La mia sola casa".
Sulla pateletta davanti ha ricamato l'iniziale di Enrica (simpatico il fatto che l'abbinata avesse le stesse iniziali della protagonista!!!) da uno schema free di Sajou, sul retro ha usato un free di Tempus Fugit, per la tasca grande e le taschine interne, dove riporre aghi e bottoni e quant'altro, schemi di Fannyandco e di Passione Ricamo. Lo schema di Jane invece è suo tranne la cornice.
Ha usato lino Zweigart naturale e moulinè DMC 498. Inoltre ha corredato la pochette con un needle minder e dei thread rings di Kelmscott Designs, forbicine di Premax, bottoni vintage. Per chiudere in bellezza, nel pacco c'erano anche un quadernino Moleskine, una candelina di buon augurio e dolci artigianali.
 

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Ecco è tutto! Allora, che ve ne pare? Io sono contentissima del grande impegno messo da ognuna di queste bravissime ricamatrici e mi sono divertita tanto a scoprire le loro idee, che mi hanno lasciata ogni volta di stucco.
Ora chiedo a voi di dirmi qual è il vostro lavoro preferito. Non è necessario che siate delle blogger: possono esprimere la preferenza (una sola, mi raccomando) anche tutte le altre persone che passano di qui occasionalmente. Grazie a quanti parteciperanno a questo piccolo gioco e, mi raccomando, se ci sono problemi nella visualizzazione di qualche immagine, fatemelo sapere! E ora...