Ragazze, sapeste che contenta sono oggi! Mai titolo di post fu più azzeccato, perchè il motivo del mio ottimo umore risiede in qualcosa che ho regalato (e che è giunto a destinazione) e in qualcosa che ho ricevuto con mia grande sorpresa.
Cominciamo con calma, però. Innazitutto sono in debito con voi: avevo promesso di mostrarvi le stoffine YUWA 2010 collection che ho comprato qualche settimana fa e che finalmente sono arrivate. Dunque, eccole qui:
MERCERIA NERO/ROSSO SU LINO NATURALE
MERCERIA NERO SU COTONE (è così morbido! Straordinario!)

BOTTONI AZZURRO/LILLA SU COTONE VERDINO
TEMA "SALA DA BAGNO" ROSA/FANGO/NERO
e per finire in bellezza I MACARONS!!!!! SU LINO VERDINO
(Avete visto che quelli veri sono sbarcati anche a Milano??!)
A me sembra che YUWA, seppure sempre impeccabile, questa volta si sia superata. E' una collezione originale, ricca, perfetta nel sollecitare le cellule grigie in cerca di nuove idee da cucire. Come mi ha suggerito Enza, per vederla al completo in fotografie leggibili e un po' grandine, cliccate QUI e lustratevi gli occhi.
Detto questo, veniamo al cuore di questo post. Tanto per cominciare, il regalino che ho ricevuto da Yuko come ringraziamento per l'organizzazione dello swap "Un libro nell'ago". Non me l'aspettavo e così è stato doppiamente piacevole quando ho trovato una busta con il suo nome come mittente. L'ho subito aperta e dentro c'era un pacchettino di carta di riso legato con un nastro a cuoricini e l'inconfondibile sigillo in ceralacca con le iniziali di Yuko: che raffinatezza!

Ho fatto le foto all'involucro, prima di levarlo, ma vi confesso che la curiosità di scoprirne il contenuto era tanta.
Dentro c'era una cartolina meravigliosa con delle parole altrettanto meravigliose. Ho deciso di farla incorniciare tra due vetri, così posso appenderla al muro senza perdere ciò che Yuko ha scritto sul retro.

Quest'arte postale è di una finezza unica e con tutti i miei colori preferiti!
Adesso, però, viene il bello: Yuko ha confezionato una bustina porta-forbici con lino antico dalla trama fittissima, passamaneria e tessuto floreale sempre d'antan, vellutino color crema a rifinire il retro.

Che dire? Sono al settimo cielo: queste piccole chicche sono ciò che prediligo in assoluto e che amo collezionare. Le mie iniziali, poi, ricamate con quelle crocette minuscole che impreziosiscono ancora di più l'insieme, le trovo splendide. Yuko, grazie mille! Sei stata impeccabile, come sempre.
Nel frattempo, mentre l'autrice di questo dolcissimo lavoro era all'opera, anch'io mi davo da fare per completare l'oggetto da spedire a Titti che ha vinto il mio primo Blog Candy. E' arrivato oggi e così posso mostrarlo anche qui. Titti mi ha dedicato un post che mi fa commuovere ogni volta che lo rileggo (e l'ho riletto varie volte, perchè è un vero balsamo di gentilezza e stima).
Il tema del Blog Candy era "Di sole e d'azzurro", dunque ho cercato uno schema che facesse al caso mio tra quelli di Danybrod, per i quali in questo periodo ho una vera passione. Ho dovuto ovviamente modificarlo, come spesso faccio, per trovare un'idea mia. Così, ho cambiato alcuni colori, ho aggiunto bottoni in madreperla degli anni Trenta, una fogliolina in FIMO di Butterfly Couture, qualche spillo e ho confezionato il tutto in forma di cuore con taschina per contenere piccoli oggetti.

Ho abbinato al cuore una forbicina pieghevole (evvai! Finalmente l'ho trovata da comprare, dopo averla cercata a lungo!) con il suo fob, qualche bottone e un nastro di lino sull'azzurro.

Titti mi sembra sinceramente contenta di quanto ha ricevuto. L'ho fatto davvero con il cuore, per una ragazza dalle mani fatate che riesce a trasformare anche le cose più semplici in opere d'arte. Il confronto era arduo, ma spero di essere stata all'altezza. Grazie a te, Titti, per la tua gentilezza!
Eccoci alla fine del post. Avrei voluto mostrarvi anche un oggettino chiccoso comprato da Argante, ma le poste ci stanno facendo un po' innervosire per l'attesa. Speriamo bene!
E voi che mi dite? Cosa pensate di questa carrellata di immagini?
La scheda SD della mia macchina fotografica digitale ha scelto un comodo pre-pensionamento e quindi sono rimasta di colpo senza una cinquantina di immagini dei miei ultimi lavori ed acquisti. Non vi dico che rabbia. Fortunatamente si tratta di cose per la maggior parte ancora con me e pertanto provvederò a fotografarle di nuovo con un'altra scheda.
Volevo farvi vedere le stoffine della nuova collezione YUWA giunte da poco a casa mia: sono semplicemente meravigliose, non ci sono parole per descriverle! Macarons, torte invitanti, forbici antiche, macchine da cucire sono solo alcune delle immagini stampate su lino e cotone, ma.... Dovrete pazientare per vederle, perchè il pacco di stoffe è nella casa di montagna, dove tornerò solo nel week-end. Prometto comunque di pubblicarle al più presto.
Tra i lavori di cui ho perso le immagini, ce ne sono alcuni che ormai hanno preso il largo. Quello a cui tengo di più fortunatamente posso mostrarvelo perchè era il regalo di compleanno per la carissima Yuko. Lei, infatti, appena saputo del mio "disastro digitale", ha subito provveduto a mandarmi alcune delle sue fotografie, davvero stupende (ce ne sono altre QUI), che mi rendono particolarmente felice perchè non solo valorizzano il mio lavoro, ma anche perchè mostrano ancora il box che le avevo spedito per lo swap "Un libro nell'ago". GRAZIE MILLE YUKO!!!
Ho pensato a qualcosa di speciale, non banale, in sintonia con l'amore di Yuko per il vintage e per tutte le piccole cose preziose perchè fatte a mano. Così, partendo da uno schema di Danybrod originariamente pensato per un cuscinetto, ho modificao tutto sino ad ottenere questo:

Un porta-aghi cartonato simile ad un pinkeep. Sul fronte ha un ricamo bordeaux su lino Flax di Zweigart arricchito da un pizzetto vintage, da una spilla mignon, da bottoni in vetro e madreperla di una volta e, cosa più preziosa, da bottoni in ceramica fatti e dipinti a mano nella stessa tonalità del filo moulinè.
Sul retro, una stoffina check bianca e bordeaux ospita un taglio di feltro leggero in cui si possono infilare gli aghi. Un bottoncino in madreperla anni Trenta e l'etichetta con le mie iniziali a mò di firma completano il tutto.
A destra nell'immagine si vede il semplice bigliettino con cui ho inviato gli auguri a Yuko. Un po' di cartoncino, una scritta ritagliata e qualche strass. A volte basta poco per fare qualcosa di bello. Come sosteneva Mies van der Rohe:
Dopo aver litigato tutta la sera con l'HTML ed aver poi spento il computer in preda ad una crisi simil-isterica, ecco che finalmente vi faccio vedere tutti i lavori delle partecipanti allo swap "Un libro nell'ago", che si è concluso veramente alla grande.
Quello che chiedo, sia a voi lettori del blog che alle ragazze partecipanti, è di esprimere una preferenza nei commenti. Fin dall'inizio, infatti, ho proposto questo scambio come una "swapetition", cioè uno scambio + amichevole competizione finale il cui esito vedrà eletta una vincitrice che riceverà un mio piccolo regalo. Perciò siate imparziali e scegliete il lavoro che secondo voi è stato maggiormente nel tema dello scambio: non soltanto quello che nell'effetto finale risulta più accuratamente confezionato, ma soprattutto quello che meglio comunica il contenuto del libro scelto.
Ok, siete pronti? VIA!!!
(nell'ordine con cui ho ricevuto le fotografie)

Lo schema è originale di Yuko, creato riferendosi al racconto della nota favola. Ha scelto la cornice perchè si può mettere di fianco al tavolo o appendere alla parete dove si lavora, ammirandola ma anche usandola. C'è una piccola tasca dove si possono mettere piccoli materiali, fili, schemi, aghi, ecc. Si può togliere e usare la forbice sciogliendo il fiocco, così anche per i fili.
I materiali che ha utilizzato sono: 32ct. Vintage Belfast Antique White, DMC No.25 color n.816, cornice di legno, bottoni e nastri vintage, forbice antica, miniatura vintage, bambolina di ARI, bobine di legno, antico nastro delle iniziali, filo, schemi originali, ecc.



Qui si sono incontrate una grande passione di Ornella (le anatre, che colleziona) e il romanzo di formazione per eccellenza, che ognuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta. Il freddo ed il gelo invernali, poi, le hanno suggerito l'idea per scegliere i colori adatti all'ambiente newyorkese. Il tema del libro è più complesso, ma Ornella ha puntato su questa frase che ha fatto storia e che effettivamente racchiude un po' tutto il significato del romanzo e l'ansia del giovane protagonista di avere risposte dalla vita ("Dove vanno in inverno le anatre di Central Park quando il lago ghiaccia?").
Il set si compone di tre pezzi: borsa porta-tutto, cuscinotto da appendere che può fungere sia da puntaspilli che da porta-forbici ed un piccolo cerca-forbici. La citazione è ricamata a punto croce con filo sfumato nelle stesse tonalità della stoffina di cotone, mentre le immagini del lago e quelle delle anatre sono stampate e trasferite su tessuto con il ferro da stiro.
Sul retro del cuscinetto sono ricamate le iniziali della destinataria.

Paola ha puntato su un'edificante favola del noto autore francese a lei molto caro. In precedenza aveva ricamato tutte le favole di La Fontaine per farne un piccolo libro da donare alla nipotina.
La scatola è stata foderata da Paola stessa con carta rossa e il nome dell'autore è stato ricamato con filo sfumato DMC su lino Graziano 13 fili e poi applicato al coperchio con l'aggiunta di perline in tono e un piccolo charm a quadrifoglio dorato.
Nell'interno troviamo uno scissor-fob composto di fiore rosso all'uncinetto, con bottone rivestito da Paola e charm a cuore; un porta matassine fatto con una cartolina, plastificata sempre da Paola, rappresentante tutte le favole di La Fontaine; un puntaspilli con ricamata la formica e qualche spillo rosso e bianco; un porta-aghi con feltrino bordeaux sul retro, spilli decorati e charm. A completamento del tutto, la favola è stata stampata e arrotolata come una piccola pergamena cui è stata poi agganciata una spilla a forma di cicala arricchita di luminosissimi cristalli.



Grazia ha scelto un'autrice italiana e il suo best-seller più famoso. Per rappresentarlo ha selezionato una serie di schemi di Renato Parolin sul tema dei cuori, appunto, declinati nella tonalità azzurro cielo.
Il cestino di vimini ha due applicazioni sul coperchio, una esterna con il cuore più grande e il bottoncino di madreperla ed una interna con la citazione a punto scritto e un charm molto grazioso con fiocchetto in tinta.
Grazia ha anche foderato il contenitore con stoffina vichy e passamaneria a zig-zag. Inoltre, ha aggiunto un cuscinetto puntaspilli quadrato con tanti fiocchi di raso che circondano un ricamo di uccellini innamorati e uno scissor-fob a forma di cuore con perline cucite tutt'intorno.



Enrica ha decorato un cesto di vimini, rivestito con stoffa ricamabile ecrù. Sull'esterno sono ricamate a punto scritto due frasi centrali in questo prezioso libro che, seppure indirizzato ai piccoli, è fonte d'insegnamento anche per i grandi. Il significato delle due frasi citate in francese, lingua originale del libro, è questo: "Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". Si tratta del segreto che la volpe rivela al principe, spiegandogli che la sua rosa è importantissima perchè le ha dedicato molto tempo e non è paragonabile ad alcuna altra rosa. Ecco, dunque, che il soggetto di questo ricamo è proprio la rosa, il cui schema viene da "Répertoire des frises" di Valérie Lejeune.
All'interno del cesto trovano posto: un cestino mignon per gli spilli, un biscornu da attaccare alle forbici, un piccolo carnet porte-aiguille, due cartoncini porta fili o nastri, dei bottoni rivestiti con un piccolo ricamo a cuore.
Da notare le rifiniture: il pizzo, le roselline di raso e così via.



Elisa ha realizzato un plateau de la brodeuse. Si è ispirata al "plateau de la brodeuse di Maryse" ed ha messo insieme un po' dei suoi schemi e uno schema di The gift of stitching su Emma di Jane Austen, che è uno dei libri che Elisa ha sul comodino.
Ha anche realizzato il vassoio di legno, lanciandosi nel primo tentativo di shabbatura.
Il tappetino per il vassoio è leggermente imbottito, con una cotonina romantica che incornicia i tenui colori del ricamo. La citazione ha il motivo della casa al centro e questo lo ritroviamo anche nel ricamino in alto a sinistra. Ci sono, infine, una tasca per contenere piccoli oggetti, sopra la quale troviamo cuoricini porta-matassina in madreperla; un'altra tasca per le forbicine e un piccolo cuscinetto in rilievo per gli spilli.


Jane Austen trova ancora un posto speciale in questo swap con Daniela, che ha realizzato un vassoio di legno completo di tappetino patchwork, tutto su tonalità calde e romantiche arricchite da pizzi e nastri di raso luminosi.
La citazione ci ricorda lo humor inglese della Austen e il suo occhio particolarmente acuto nell'analizzare la condizione femminile al suo tempo.
Il ricco contenuto del vassoio si compone di cuscinetto puntaspilli patchwork con charm argentato, scissor-fob con l'immagine dei protagonisti del romanzo, pochette con bottoncino in madreperla, porta-aghi e un delizioso vasetto in vetro con coperchio rivestito di tessuto e tanti bottoncini al suo interno.
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Giuliana sceglie un romanzo femminile molto noto e molto amato, che ha letto (e visto nella trasposizione cinematografica) più volte. Leit-motiv della pochette è l'incontro tra Rochester e Jane, quando quest'ultima fa ritorno a Thornfield Hall, dopo un periodo di assenza per la morte di una parente. La gioia di Jane per il ritorno è nelle parole che usa verso Edward, dense di significato amoroso, che sono ricamate nella lingua originale di fianco all'immagine dei protagonisti: "Sono così felice di essere tornata da voi; dovunque voi siate, là è la mia casa... La mia sola casa".
Sulla pateletta davanti ha ricamato l'iniziale di Enrica (simpatico il fatto che l'abbinata avesse le stesse iniziali della protagonista!!!) da uno schema free di Sajou, sul retro ha usato un free di Tempus Fugit, per la tasca grande e le taschine interne, dove riporre aghi e bottoni e quant'altro, schemi di Fannyandco e di Passione Ricamo. Lo schema di Jane invece è suo tranne la cornice.
Ha usato lino Zweigart naturale e moulinè DMC 498. Inoltre ha corredato la pochette con un needle minder e dei thread rings di Kelmscott Designs, forbicine di Premax, bottoni vintage. Per chiudere in bellezza, nel pacco c'erano anche un quadernino Moleskine, una candelina di buon augurio e dolci artigianali.

Ecco è tutto! Allora, che ve ne pare? Io sono contentissima del grande impegno messo da ognuna di queste bravissime ricamatrici e mi sono divertita tanto a scoprire le loro idee, che mi hanno lasciata ogni volta di stucco.
Ora chiedo a voi di dirmi qual è il vostro lavoro preferito. Non è necessario che siate delle blogger: possono esprimere la preferenza (una sola, mi raccomando) anche tutte le altre persone che passano di qui occasionalmente. Grazie a quanti parteciperanno a questo piccolo gioco e, mi raccomando, se ci sono problemi nella visualizzazione di qualche immagine, fatemelo sapere! E ora...
Come promesso nell'ultimo post, eccomi a fare un breve resoconto di queste festività che scorrono via velocissime e che stanno giungendo al termine. Innanzitutto, AUGURI di cuore a chiunque legga questo messaggio. Spero davvero che il 2010 sia un anno fortunato, da vivere alla grande inseguendo sogni e conquistando mete.
Io sto tornando alla normalità dopo la frenesia della settimana natalizia e dei preparativi per il Capodanno. La mostra a Predazzo è stata un successo straordinario, al di là delle più rosee previsioni. Devo assolutamente ringraziare il Comune che ci ha dato una sala confortevole (riscaldata e luminosa) affacciata sulla piazza principale del paese. Poi, ringraziamenti doverosi e sentiti vanno alle compagne d'avventura e naturalmente a coloro che hanno visitato l'esposizione, apprezzando moltissimo i miei lavori: GRAZIE davvero per le belle soddisfazioni che ho ricevuto!
Le giornate appena trascorse sono state allietate anche dal clima familiare (reso indimenticabile dalla presenza dei miei nipotini e di mia mamma impegnata ad allestire l'arrivo di Babbo Natale); dagli amici vicini e lontani che ho sentito con gioia per un augurio sincero; dalla adorabile Val di Fiemme, che in questa stagione dà il meglio di sè in termini di atmosfera e di panorami... E poi, non sono certo mancati i regali, tutti in linea con il mio gusto e con i desideri espressi nel corso delle settimane precedenti al Natale. Devo dire che ho una famiglia fantastica, che tiene molto a me. Qualcuno di loro pare abbia dato una sbirciata alle mie wish-list dedicate al materiale da ricamo, facendomi recapitare a casa alcuni ordini che mi hanno resa felicissima, anche perchè è stata azzerata d'un colpo la mia lista dei desideri, dunque... Posso ricominciare a desiderare, no?! ^_____^
Da Atalie e Butterfly Couture:
Da Stitching Bits and Bobs:
Da Casa Cenina:
Le amiche della rete mi hanno mandato anche loro qualcosina di veramente speciale, che ho gradito tantissimo.
Enza ha confezionato una borsina di lino con coulisse e cartolina pubblicitaria antica stampata e poi trasferita con il ferro da stiro. Dentro c'era anche un HUB USB con mini piastra per tenere calda la tazza di the quando si è davanti al PC: geniale! Il tutto confezionato con scelta accurata dei materiali e precisione esecutiva dei particolari. Tra l'altro, è proprio nello stile che io adoro e sta benissimo di fianco all'altra borsa, confezionatami da Tania per lo swap Souvenirs de Vacances. Ve la ricordate? Per rinfrescare la memoria, click qui!
Grazie, cara Enza! Mi ha fatto molto piacere anche sentirti al telefono per gli auguri e sapere in diretta le tue novità...
La sempre dolce Tania, poi, mi ha mandato lo schema 27 "Noel" della neonata casa "Lilli Violette", da lei fondata insieme a Pinta. Vedo che si sta espandendo molto e che gli schemi sono disponibili ormai in molti negozi italiani e stranieri. Auguro loro il meritato successo e, nel frattempo, contemplo la raffinatezza di questo delicato regalo...

Vi faccio notare il bottoncino in pasta polimerica che completa lo schema. E' una piccola bustina con tanto di agrifoglio in miniatura e, non c'è che dire, è proprio uno di quei dettagli che fanno la gioia di noi amanti delle piccole cose. GRAZIE ancora!!!

Ehy, ora penserete che io sia stata con le mani in mano!!! Devo darvi prova del contrario, altrimenti mi cancellerete dalle vostre liste di link.
A Enza, che stimo molto e nei confronti della quale sento un'affinità naturale (sarà per i gusti, sarà perchè è stata la prima blogger che ho conosciuto dal vivo e mi è rimasta nel cuore), ho mandato un regalino tutto rosso/bianco/verde, perchè - come le ho scritto anche nel biglietto d'auguri allegato - io il Natale lo penso sempre in questi colori.

La stella che decora il nastro del pacchettino è in cera d'api profumata alla lavanda e penso che potrebbe essere utilizzabile anche come waxer per i fili da ricamo.
Ecco qui, inoltre, tutto il contenuto. La bobina è di Butterfly Couture, mentre lo schema del pinkeep è di Les Grilles de Maryse. Il colore previsto era un bordeaux, ma io ho utilizzato un filo tinto a mano di APV nella tonalità "Fruits Rouges". Poi ho aggiunto un charm a cuore e qualche perlina di cristallo per gli spilli.

Per due persone molto in gamba del mio paese, che dovevo ringraziare per la cortesia e la disponibilità, ho ricamato questi strofinacci di lino. Nella foto s'intravedono una teiera della collezione di mia madre e una scatolina di ceramica a forma di cuore che mi regalò la tata per la mia Prima Comunione: un ricordo molto prezioso.
E ora vorreste sapere cosa c'era in mostra a Predazzo e che ora non c'è più, grazie all'apprezzamento dei visitatori? Per queste immagini (e per quelle di altri regalini confezionati) vi rimando al prossimo post, così non fate indigestione.
Ancora BUON INIZIO ANNO a tutti!!!
Comincio oggi a pubblicare le fotografie di alcune delle mie più recenti creazioni, che potrete trovare presso il mio spazio espositivo al Mercatino delle Meraviglie di Santa Massenza. Ne approfitto per annunciare l'uscita del materiale pubblicitario relativo a questo evento, che ho reso scaricabile anche dal mio sito. Per saperne di più, cliccate sulla pagina Eventi, che proprio oggi ho aggiornato.
Detto questo, torniamo ora al lavoro di ago & filo...
Desidero farvi vedere gli svuota-tasche in legno, da sistemare sul mobile dell'ingresso o vicino al telefono o dove di solito depositate chiavi di casa, monetine et similia. Chi li ha comprati, finora, li ha scelti per utilizzarli anche come contenitori per cioccolatini e caramelle o come vassoietti per conservare gli strumenti del ricamo o, ancora, come quadri da appendere con l'aggiunta di un piccolo gancio.
Ne ho fatti di vario genere. Alcuni più delicati, con tonalità neutre che si adattano facilmente agli interni moderni...

Poi c'è la versione più rustica, profumata di montagna e di tradizione, di colore rosso scuro abbinato al legno invecchiato. Immancabili le passamanerie di lino e uno dei miei adorati bottoni tirolesi di osso, che dalle mie parti si trovano soprattutto sui pantaloni di pelle e sulle camicie che costituiscono l'abbigliamento tradizionale dell'arco alpino...

Infine, concludo mostrandovi un'alternativa più romantica, colorata di fragola e avorio, che inneggia alla buona sorte e la invoca con un piccolo charm a forma di quadrifoglio. Mi piace perchè l'effetto è molto pulito e semplice...

Spero siano di vostro gradimento e che possano trovare ospitalità in qualche casa calda ed accogliente.
Torno al lavoro augurandovi un sereno inizio di settimana e naturalmente buoni acquisti alla Fiera di Vicenza! Io ci andrò giovedì, con una lista della spesa lunga un metro, e chissà che non incontri qualche volto noto... ^____^